Analisi Olio 2025
3 Parametri base per determinare se l’OLIO analizzato rientra tra gli EXTRA VERGINI d’OLIVA:
POLIFENOLI :
- Per essere di qualità, un OLIO EXTRAVERGINE d’OLIVA deve contenere almeno 200 mg/kg di polifenoli
- Tuttavia la concentrazione minima raccomandata è di 100 mg/kg
- Sono i responsabili delle note aromatiche e del sapore dell’olio (amaro e piccante)
- Proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi, contribuendo a ridurre il rischio di malattie croniche come le malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di cancro.
ACIDITA’:
- Misura la presenza di acidi grassi liberi, espressi in percentuale di acido oleico su 100 grammi di prodotto.
- Un Olio Extravergine di Oliva deve avere un’acidità massima dello 0,8%, mentre per l’Olio vergine è consentito un valore più elevato (fino al 2%)
- Più bassa è questa percentuale, migliore risulterà la qualità dell’Olio
- Sul piano sensoriale, un’acidità contenuta esprime un profilo aromatico più ricco e una migliore stabilità all’ossidazione, con un minor rischio di irrancidimento nel tempo.
- Un basso tasso di acidi grassi liberi è considerato un indicatore di qualità perché testimonia la cura e l’attenzione con cui sono state gestite le fasi di : a) coltivazione b) raccolta c) lavorazione d) conservazione del prodotto
PEROSSIDI :
- Sono l’espressione chimica dell’ossidazione, cioè l’anticamera dell’irrancidimento dell’Olio
- più alto è il contenuto di perossidi, più l’Olio risulta vecchio o alterato
- Il limite relativo al numero di perossidi è 20, al di sopra del quale l’Olio è lampante.
- Un Olio è considerato buono quando il livello di perossidi si aggira tra i 7 e i 12 meq O2/kg.
- Se poi i valori risultano ancora più bassi, l’Olio EVO può davvero definirsi eccellente.
Il riferimento è alla Normativa Europea (Reg. UE n. 2022/2104 All. 1)
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Olio EVO BIOLOGICO DE CILLIS













